Scuole dell`infanzia, crollano le iscrizioni via 10 sezioni, a rischio maestre e bidelli - Rassegna Stampa - calorealburni

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Scuole dell`infanzia, crollano le iscrizioni via 10 sezioni, a rischio maestre e bidelli

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Pubblicato da in Cronaca ·
II crollo delle nascite colpisce ancora. Da settembre 156 bambini dell'infanzia non frequenteranno l'asilo. La conferma arriva dall'Ufficio scolastico provinciale che ha tracciato un primo bilancio dell'andamento delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2019-2020. Mancheranno iscritti soprattutto nelle zone a sud del capoluogo, dove diventa sempre più concreto il rischio tagli di sezioni e plessi.
«L'infanzia perde ancora bambini», dicono alla direzione scolastica di via Monacelli, che entro fine marzo avrà più chiaro il quadro del tracollo anagrafico. Per adesso l'ordine di scuola che conosce già il primo bilancio negativo è proprio la scuola dell'infanzia. Si passerà - secondo quanto fa sapere l'amministrazione scolastica - dai 23mila e 156 piccoli iscritti dell'anno scolastico in corso, ai 23mila del prossimo settembre. «Ancora in via di elaborazione la scuola primaria, ma le notizie non sono buone anche per questo ordine di scuola», dicono i funzionari di via Monticelli. Il quadro è nero. L'infanzia guarda al prossimo anno di lezioni già in profondo rosso. L'amministrazione scolastica punta a salvare tutti i plessi della provincia, ma senza alunni si rischia lo spopolamento che da anni avanza in modo preoccupante. Con 156 bambini in meno ci saranno almeno 10 sezioni in meno. Una risorsa che si perde e tagli di posti di lavoro per maestre e bidelli che dipendono dal numero di iscrizioni. Tremano le docenti: basti pensare che la provincia di Salemo fa i conti già da anni con almeno 60 esuberi cronici di maestre che si trovano in sovrannumero per sentenze giudiziarie legate ai contenziosi col ministero dell'Istruzione in merito alla mobilità degli ultimi due o tré anni. E quindi agli esuberi cronici si aggiungeranno quelli "strutturali" dopo il taglio di almeno 10 sezioni. Si impoverisce un'intera provincia. Scuole con 10, ma anche 9 alunni e persino plessi con soli 4 bambini. Già quest'anno sono 30 le scuole che non arrivano nemmeno a 30 iscritti. Su 350 plessi dell'infanzia nel Salernitano, il 9% viaggia verso lo spopolamento in particolare nelle zone di montagna.
Desta clamore il fatto che nel 2014 i plessi con meno di 30 bambini nel Salernitano non superavano quota 4%. Mentre quest'anno e l'anno prossimo le presenze toccano il minimo storico, con numerosi plessi che annoverano solo 4 o 5 «grembiulini». Si pensi ad Aquavella del comprensivo di Casal Velino, che non supera i 5 iscritti. Peggio ancora al San Nazzario di San Mauro La Bruca del comprensivo di Futani che si ferma a quattro bambini iscritti per settembre. Gli addetti ai lavori etichettano i 30 plessi dell'infanzia nel salernitano come "anemici", punti di riferimento necessari per comunità colpite pesantemente dall'effetto baby sboom che mette a rischio il futuro di molte istituzioni scolastiche. «Abbiamo un crollo demografico pesante confermano i funzionari della direzione scolastica provinciale di via Monticelli - lo diciamo da anni e adesso facciamo i conti con i risultati di questo fenomeno lento e silenzioso». Dal recente censimento dell'amministrazione scolastica spuntano casi come quello di Petina (16 bimbi iscritti), Laureana Cilento (9), Santomenna (12), San Marco di Agropoli (12), via Procaccia dell'Alighieri di Sapri (10), Giungatelle al comprensivo di Pollica (13 bimbi), Agnone sempre Pollica (16), Montecorice (15), Castelcivita (15), Controne a Serre (20), del plesso Folcala a Campagna (16), Monteforte a Roccadaspide (11), plesso Abatemarco, nel comprensivo di Rofrano (16), plesso di Laurito (10), plesso di MaglianoVetere (8), Scalo (9). -tit_org- Scuole dell’infanzia, crollano le iscrizioni via 10 sezioni, a rischio maestre e bidelli. (FONTE: "Il Mattino")



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